6^ Puntata. Un solo pasto al giorno può bastare?

La vita frenetica di tutti i giorni, gli impegni lavorativi fatti di scadenze e riunioni, le assenze familiari, magari con i figli che pranzano a scuola o il partner a lavoro, spesso portano a consumare un pasto unico con tutta la famiglia ricco e abbondante la sera a cena, non dedicando il tempo che giustamente merita la pausa pranzo. Assumere in “un’unica soluzione” le calorie necessarie all’organismo per vivere è sbagliato. Il nostro corpo ha bisogno di carburante in diversi momenti della giornata specie quando gli impegni ci assalgono e non soltanto la sera poco prima di andare a dormire. Saltando il pranzo o la cena si sottopone l’organismo ad un periodo di digiuno che provoca non poche conseguenze che nel tempo risulteranno deleterie (aumenta il rischio di sviluppare insulino- resistenza e diabete). Quando infatti manca glucosio disponibile, primo carburante per il nostro corpo, l’organismo cerca fonti di energia alternativi. Il primo organo che va incontro ad un lavoro intenso per fornire glucosio è il fegato, poi si ricorre ai muscoli e alle proteine che possono essere trasformate in zucchero. Quindi gli organi dell’apparato digerente e non solo, sono sottoposti a sovraffaticamento, si perde massa muscolare e acqua mentre la massa grassa resta intatta (infatti il grasso è l’ultima fonte di energia a cui attinge l’organismo). Nel tempo un solo pasto al giorno potrebbe anche sembrarci una modalità per dimagrire, in realtà si perde peso, ma non il grasso.

 

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