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18^ Puntata. Pandoro o panettone? Leggi l'etichetta!

I golosi in questo periodo non hanno che da chiedere, delizie alimentari sono disponibili ovunque, ma la qualità è sempre più nascosta, infatti, non sempre prezzi alti indicano un prodotto migliore, è importante comunque leggere l’etichetta. Molti sceglieranno per gusto e calorie, ma l’acquisto del prodotto dal punto di vista della qualità dovrebbe essere legato ad un’ altra valutazione: gli ingredienti.
Scopriamo come leggere l’etichetta indicata su pandoro e panettone.
Nel caso in cui si preferisca il panettone con i canditi di frutta, è bene scegliere un prodotto di agricoltura biologica, perché i canditi non saranno colorati artificialmente e saranno provenienti da agrumi di agricoltura biologica (ottenuti da lotta biologica e non chimica) per proteggere le piante e i frutti dai parassiti. I canditi impiegati nei prodotti industriale potrebbero contenere additivi chimici come ortofenilfenolo e il suo sale di sodio (E 231-232) e il bifenile (E230) impiegati per trattare la buccia degli agrumi contro i funghi.
Anche l’uvetta dei panettoni viene protetta dall'industria con l'anidride solforosa e i suoi derivati (E 220, E 221-224, 226-228) che inibiscono lo sviluppo di muffe, ma fate attenzione, potrebbero causare disturbi nei soggetti allergici a questi additivi.
Occhio anche ai grassi idrogenati meglio che non siano presenti, anche se ormai è frequente trovare nei panettoni e nei pandori mono e digliceridi di acidi grassi (E 471-472) impiegati per stabilizzare l’emulsione e aumentare l’elasticità, con conseguente aumento di volume del prodotto cotto.
Anche l'utilizzo dell'uovo poi, implica, nei prodotti non artigianali, l'aggiunta di additivi antifermentativi come l'acido sorbico e i suoi sali (E 200-203).
La differenza sostanziale, infatti, che si riscontra tra prodotto industriale e artigianale è proprio l’uso di conservanti: per legge, il panettone e il pandoro artigianali, per tradizione preparati con la ricetta rispettivamente milanese e veronese, non possono contenere conservanti ed sono prodotti, quindi, in prossimità delle feste natalizie (scadenza massima 30 giorni) e non ad agosto come avviene per alcuni panettoni industriali (scadenza massima 7 mesi). É bene precisare che il panettone artigianale non ha bisogno dell’aggiunta di emulsionanti perché sono sufficienti le lecitine presenti naturalmente nelle uova per stabilizzare l’impasto.
Considerando gli ingredienti presenti nei due prodotti uova, farina, zucchero, burro, etc, si capisce come una fetta di panettone possa fornire quasi 350 calorie, e il pandoro ancora di più, a parità di peso infatti fornisce più calorie del panettone perché contiene una maggiore quantità di grassi saturi e uova. Quindi la moderazione è consigliata per il consumo dei due prodotti natalizi. Sicuramente sono da preferire pandori e panettoni senza farcitura meglio ancora se preparati in casa, e per la soddisfazione che ne deriva dal risultato culinario e per il controllo degli ingredienti utilizzati.
Inoltre, a proposito di etichette, vi segnalo un’iniziativa interessante promossa dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali: per rendere il consumatore sempre più consapevole è possibile partecipare ad una consultazione pubblica on line che chiede direttamente ai consumatori e agli operatori del settore agroalimentare cosa si preferisce leggere in etichetta. Per offrire il proprio contributo basta cliccare sul seguente link http://93.51.221.52/consultazione4622889111448.aspx e rispondere ad 11 domande sulla tracciabilità e origine di prodotti alimentari.

 

Leggi l'articola anche su:http://www.mandamentonotizie.it/?p=97158